Cosa mettere in valigia durante i tuoi viaggi

Uno degli aspetti importanti non certo trascurabile per viaggiare intelligentemente è che cosa mettere in valigia. Questo determinerà le dimensioni dei tuoi bagagli, il peso del carico e il tuo stato d’animo.

La maggior parte dei viaggiatori pensa che un elenco di cose da mettere in valigia sia un elenco di suggerimenti o di promemoria di cosa prendere per un viaggio particolare. Importante invece e’ stilare una lista personalizzata di cose da mettere in valigia. Come ricorda ampiamente e più volte realizzazione siti ecommerce roma, non è da sottovalutare l’importanza di creare un lista personale delle cose da mettere in valigia da usare regolarmente.

Tale lista ha principalmente due scopi:

Il primo è una sorte di contratto che fai con te stesso, un accordo (promemoria) che se la lista non è nella tua valigia, vuol dire che è ancora nella tuo lista. Questo ti difende contro gli attacchi dell’ultimo minuto di “potrei avere bisogno di questo?”

Ho realmente bisogno di un elenco delle cose da mettere in valigia

Il metodo peggiore di preparare il bagaglio è quello di considerare cosa portare in viaggio quando lo stai facendo. E’ importante capire l’obiettivo di avere un unica lista e non diverse liste per ogni viaggio. Lo scopo principale della lista è di non specificare che cosa porterai con te in ogni singolo viaggio, ma usarla come modello per tutti tuoi viaggi, un progetto personale che si potrà affinare nel tempo.

Il mondo è inondato dei “cosa mettere in valigia”.Se ne possono trovare migliaia in internet e quasi tutti i negozi sono lieti di fornirti ciò che equivale ad un elenco di cose che potrai comprare da loro.

E qui sta l’errore della maggior parte delle liste si enumerano le possibilità, piuttosto che eliminare le passività. Un elenco di cose che si potrebbe desiderare di portare è molto diverso da una lista di cose che ti permettono di viaggiare comodamente.

Il secondo scopo di “cosa mettere in valigia” è quello di contribuire a garantire che nulla di importante sarà dimenticato. E’ importante che il viaggiatore porti con sé solo gli oggetti necessari, essenziali per il suo viaggio e qualora venisse a mancarne uno potrebbe creargli un inconveniente.

Portando con te la tua lista potrà tornarti utile come strumento di controllo, nel momento in cui dovrai reimballare tutto, contribuendo a non farti dimenticare nulla. La lista che ti propongo Universal Packing List è da considerarsi esaustiva, il suo autore Mats Henricson usa questa lista sia per i viaggi più brevi che per quelli più lunghi.

Le liste che troverai sono state studiate dall’autore in modo accurato e dettagliato dopo quattro decenni di viaggi in giro per il mondo. Non è un caso che i piloti degli aerei devono necessariamente controllare la lista di controllo obbligatoria prima di poter volare.

La cosa più importante è che in base al viaggio che intraprendi dovrai portare gli indumenti adatti alla destinazione, e al clima che troverai in quel periodo senza portare cose superflue e ingombranti. Il vero viaggiatore usa un unico elenco che tiene aggiornato frequentemente.

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STORIA, ARTE E CULTURA: TUTTE LE MOSTRE DI MILANO

Le più prestigiose sedi espositive di Milano sono, ovviamente, concentrate nei quartieri del centro: numerosi esposizioni d’arte sono ospitate tutto l’anno presso le sale interne del Castello Sforzesco, nelle splendide sale del Palazzo Reale ed all’interno delle due più importanti pinacoteche milanesi, la Pinacoteca di Brera e la Pinacoteca Ambrosiana.

Uno dei punti di riferimento nella vita culturale della città è sicuramente la Triennale di Milano, ospitata all’interno della Palazzina dell’Arte in Viale Alemagna: da molti anni a questa parte la Triennale promuove esposizioni temporanee nei settori dell’architettura, delle arti visive, del design e della moda. La Triennale è anche un luogo che fa tendenza: all’interno dell’edificio vi è il Coffee Design, dove sarà possibile gustare un aperitivo o un pranzo circondati da oggetti dei maggiori designer italiani e stranieri; il Fiat Cafe La Triennale, situato nel verde del Parco Sempione, ospita poltrone, sedute e divani progettati in esclusiva da importanti designer ed al suo interno vengono organizzati eventi e manifestazioni culturali di vario tipo.

Palazzo Reale e le gallerie d’arte di Milano

Anche Palazzo Reale, situato a ridosso del Duomo, rappresenta uno dei poli culturali più importanti di Milano: insieme alla Rotonda di Via Besana, al Palazzo della Ragione ed al Palazzo dell’Arengario, costituisce un immenso polo espositivo in cui si svolgono mostre temporanee di grande interesse e prestigio.

Non bisogna dimenticare che, nella sola città di Milano, sono attive oltre 50 gallerie d’arte che ospitano opere, di artisti emergenti e non, di pittura, scultura, fotografia, design, installazioni e video, nonché performance e workshop. Il numero di mostre ospitate a Milano è talmente elevato che non è possibile rimanere delusi: esposizioni ad ingresso gratuito (principalmente nelle gallerie d’arte) o a pagamento (solitamente sono le mostre più prestigiose e vengono ospitate nei musei, nelle fondazioni o in monumenti di particolare interesse), artisti contemporanei o che hanno fatto la storia dell’arte italiana ed internazionale, esposizioni la cui location è situata in pieno centro o nella periferia. Nonostante ciò, va ricordato anche come la migliore arrotatura marmo Roma sia presente anche nella città meneghina, con numerose costruzioni che possono vantare tale prezioso materiale. Molte esposizioni temporanee, come già è stato accennato, vengono ospitate all’interno di Musei e Pinacoteche cittadine: il Castello Sforzesco, il Palazzo Reale, il Museo Diocesano, il PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea, la Fondazione Stelline, la Fondazione Arnaldo Pomodoro, la Fondazione Antonio Mazzotta, la Biblioteca di Via Senato.

Milano e i suoi 30 musei

Oltre alle esposizioni temporanee, non bisogna dimenticare che la sola città di Milano ospita oltre 30 musei che custodiscono importanti opere d’arte, quadri, affreschi, sculture, nonché documenti, testimonianze del passato ed importanti cimeli legati al mondo della scienza e della tecnica.

Il Castello Sforzesco, uno dei monumenti più rappresentativi di Milano, ospita un Museo d’Arte Antica, una Pinacoteca, il Museo degli Strumenti Musicali, il Museo della Preistoria ed il Museo Egizio. Uno dei musei più amati da grandi e piccoli è il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo Da Vinci” dove è possibile visionare i modelli delle macchine di Leonardo, ricostruite secondo i suoi disegni, e l’imponente sottomarino Toti, il primo costruito in Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale e da poco entrato a far parte del percorso di visita al museo.

Il 1° aprile 2006 (il giorno dei pesci d’aprile, sarà un caso?) ha riaperto l’Acquario Civico di Milano: gli amanti della natura e dell’acqua potranno scoprire i segreti degli ambienti tipici della Lombardia e del Mediterraneo in generale. Dalla fonte di montagna ai grandi fiumi, dal Lago di Como ai fondali della Laguna di Venezia, e del mar Ligure: le nuove vasche dell’acquario sono grandi e spettacolari ma, quella che colpirà maggiormente i visitatori è sicuramente quella in cui è stato ricostruito, addirittura, un relitto sommerso!

Per gli amanti dell’arte sono molti i musei a disposizione del pubblico: oltre alla Pinacoteca di Brera vi sono il Cenacolo Vinciano, il Museo d’Arte Paolo Pini, il Museo del Tesoro del Duomo ed il Museo Diocesano. Imperdibile una visita alla Pinacoteca Ambrosiana: gli amanti dell’arte potranno ammirare i capolavori di Botticelli, Leonardo, Bramantino, Caravaggio, nonché sculture, quadri ed affreschi.

COS’È IL DECRETO DEL FARE

Il cosiddetto “decreto del fare” è un decreto legge del 21 giugno 2013, n.69, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 agosto. In generale questo decreto prevede crediti agevolati per aziende per l’acquisto di nuovi macchinari, alcune novità all’interno della giustizia civile, un fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, una nuova agenda digitale e alcuni cambiamenti in Equitalia e nell’università. Anche per quanto concerne le onoranze funebri e altre attività molto utili alla società, sono previste delle interessanti novità.

Il decreto si compone di tre titoli:

  • Titolo I – Misure per la crescita economica (artt. 1-27)
  • Titolo II – Semplificazioni (artt. 28-61)
  • Titolo III – Misure per l’efficienza del sistema giudiziario e la definizione del contenzioso civile (artt. 62-86)

Che cosa cambia per le PMI col decreto del Fare?

Innanzitutto il Dipartimento della Funziona Pubblica ha istituito un numero verde (803.001) chiamato Linea Amica, una sorta di call center o, meglio, di customer care per le piccole e medie imprese. Le aziende potranno chiamare per chiedere informazioni su tutte le agevolazioni introdotte dal decreto.

Si viene così a creare un punto di incontro tra PMI e Stato. Le imprese non sono più lasciate sole, ma adesso esiste un organo istituzionale che le segue.

C’è anche da aggiungere che tutte le novità del decreto legge sono state inoltrate alla casella di posta delle varie PMI. Tutto questo anche in virtù di un processo di semplificazione attuato dal governo (artt. Dal 50 al 56 del decreto), che prevede il contributo delle aziende e degli imprenditori sulle procedure più complesse da comprendere e portare a termine.

L’istruzione e il decreto del Fare

Gli articoli dal 57 al 60 prevedono una serie di interventi all’interno dell’Università. Viene favorita la ricerca e si vuole puntare anche a una meritocrazia nei confronti di quegli studenti meno abbienti che hanno dimostrato di distinguersi per le loro capacità.

Il decreto del Fare rilancia le infrastrutture

Una serie di articoli (dal 18 al 27) è dedicata a promuovere un miglioramento del territorio, con lo sblocco dei cantieri – sappiamo per quanto tempo vanno avanti i lavori pubblici in Italia – e interventi a favore della sicurezza stradale – con la speranza che il numero dei decessi sulle strade italiane diminuisca sensibilmente.

Si vuole inoltre valorizzare un bene che interessa gran parte del nostro paese: il mare. Sono infatti state introdotte misure per aumentare la produttività nei porti e rilanciare il turismo nautico.

Nel “mirino” del decreto anche i trasporti e le infrastrutture: temi molto sentiti dai cittadini che ogni giorno hanno a che fare con problemi nei trasporti pubblici e inefficienze amministrative.

La Giustizia nel decreto del Fare

È stata reintrodotto l’obbligo di mediazione, anche se c’è stata una determinata discussione con gli avvocati, che ora divengono mediatori civili. Inoltre è stata istituita la figura del giudice ausiliario, per ridurre la lunghezza delle cause civili.

IL LEGNO LAMELLARE: IMPORTANZA ED USO

Il legno lamellare ha permesso di superare i limiti dimensionali del legno e di realizzare dunque travature di sezione e lunghezza adeguate e di ottenere travi curve.

La lavorazione del legno è ancora un’attività essenziale in diversi ambiti, primo fra tutti quello edilizio. Materiale naturale e di antico utilizzo (le prime capanne e palafitte costruite dall’uomo erano in legno), il legno ha accompagnato l’uomo nel corso dei millenni, e al giorno d’oggi dimostra di essere più che mai al passo con i tempi, e di saper rispondere alle esigenze imposte dall’epoca in cui viviamo. Se uno dei problemi più pressanti che affliggono il nostro pianeta e la nostra società è l’inquinamento, privilegiando l’utilizzo del legno nella costruzione di strutture ed edifici possiamo contribuire ad arginare, almeno in parte, questo grande problema. Il legno è infatti uno dei materiali maggiormente utilizzati nella bioedilizia, in quanto produce un basso consumo di energia e una ridotta quantità di rifiuti durante la sua lavorazione. Il legno è inoltre capace di creare un’atmosfera unica in ogni stanza, palazzo o abitazione in cui venga utilizzato, e di dare vita a degli ambienti particolarmente caldi e accoglienti. Il legno è inoltre un materiale resistente, economico e un buon isolante termico ed acustico.

Secondo Liam McHannah, imprenditore scozzese esperto di edilizia nonché di strumenti come pistoni e quick release pins, afferma “Non esiste nulla di così antico ma allo stesso tempo moderno come il legno, un materiale davvero straordinario in qualunque contesto“.

Naturalmente il legno è un materiale che non presenta solo dei vantaggi, ma anche delle caratteristiche che potrebbero comprometterne l’uso in alcuni ambiti: le dimensioni dei tronchi, per esempio, ossia la loro lunghezza e sezione, sono limitate, e questo potrebbe essere un problema nella costruzione di travature. Allo stesso modo i tronchi non si prestano naturalmente alla realizzazione di travi curve. Per ovviare a questi problemi nel corso dei secoli si sono studiate diverse soluzioni, e la più recente, oltre che la più efficace, è quella della produzione di pannelli in legno lamellare, che ha dei campi di applicazione pressoché illimitati. Fu il carpentiere Otto Karl Friedrich Hetzer ad inventare, nel 1901, questo tipo di lavorazione, che rende il legno particolarmente duttile, in grado di essere impiegato anche nelle strutture architettoniche più complicate, e di essere utilizzato senza limitazioni nel campo dell’edilizia e dell’ingegneria civile, ma anche dell’arte.

La produzione del legno lamellare passa attraverso alcune fasi e ha luogo in appositi stabilimenti. La prima fase è quella della scelta del legname, che deve essere il più possibile omogeneo. Il legno più utilizzato in Europa è l’abete rosso, seguito da pino silvestre, larice e rovere. Il tronco viene dunque tagliato in assicelle, dette “lamelle”, che vengono fatte essiccare per raggiungere il giusto grado di umidità. Le lamelle vengono dunque sottoposte ad un controllo per verificarne l’umidità e i difetti, piallate, e quindi incollate. L’incollatura è la fase più importante e delicata dell’intero processo, soprattutto in caso di pannelli multistrato. A questo punto si procede con la pressatura, dopodiché le travi vengono lasciate a riposo per un paio di giorni, e vengono poi piallate per rendere la loro superficie liscia ed uniforme. Le ultime fasi della lavorazione del legno lamellare sono la finitura e l’applicazione di prodotti volti a preservare il legno da agenti nocivi.

L’ARREDATORE E L’INTERIOR DESIGNER PER LA TUA CASA

Due figure professionali spesso confuse, soprattutto in Italia dove si ha ancora una certa difficoltà a farle subentrare nella definizione del progetto totale, che sia di una casa o di spazi commerciali. Tuttavia ci sono alcune differenze sostanziali che rendono queste due figure professionali adatte a scopi differenti.

L’Interior  Designer è un professionista a tutto tondo, che ha competenze sia in campo tecnico, come impianti, domotica, strutture; sia nei campi dell’architettura, della composizione e della psicologia. Nella fase progettuale è molto importante coinvolgere questo professionista, perché proprio in fase progettuale si definiscono, anche se in maniera sommaria, gli ambienti che costituiranno l’unità abitativa, ed è quindi di vitale importanza avere accanto a se un professionista in grado di capire al volo le esigenze della committenza e fornire risposte adeguate.

Supponiamo ad esempio di vestire i panni del committente e di desiderare una casa standard che abbia cucina, soggiorno, 3 camere, 2 bagni e magari un ripostiglio. La progettazione di interni si occupa proprio di definire non solo gli spazi, ma anche la loro composizione e disposizione, la scelta dei serramenti e dei mobili, delle porte interne ma anche i dettagli come le maniglie delle porte e degli armadi – drawer handles, la disposizione ottimale degli impianti in modo da ottimizzare il percorso di tubi e raccordi ed evitare perdite di carico e di conseguente pressione nei miscelatori più lontani. Ancora è in grado di risolvere efficacemente le problematiche di ottimizzazione dell’impianto di riscaldamento, definendo quale sia quello più adatto (legna, pellet, ecc.).

Aspetto non meno importante è sicuramente la cura dell’aspetto illuminotecnico dell’abitazione, lo studio del progetto illuminotecnico artificiale tiene conto di momenti diversi del vivere una casa, un ambiente di lavoro o uno show-room e con particolare considerazione all’aspetto del consumo energetico.

Diverso è invece il caso dell’arredatore, il quale si occupa esclusivamente della scelta e della definizione degli arredi, ma anche dei tessili, dei complementi e di tutto ciò che occorre a valorizzare al massimo la casa o l’ufficio. Non è assolutamente meno importante dell’Interior Designer, ma intervengono in fasi diverse e per obiettivi diversi.

L’arredatore infatti (conosciuto anche come home stager), soprattutto negli ultimi anni, è sempre più coinvolto nella valorizzazione di abitazioni esistenti per incentivarne ad esempio vendita o affitti. Deve per cui conoscere molto bene i vari stili di arredo, i diversi materiali, ma anche il mercato immobiliare della zona in cui opera.

Oggi sono attivi numerosi Interior Design in ogni parte di Italia, inoltre sempre più rivenditori di arredamento prevedono all’interno della propria attività un team di arredatori e interior designer in grado di ottimizzare tempo e costi di un servizio sicuramente essenziale, ma che se svolto in modo errato può decretare un vivere la casa assolutamente fuori dalle proprie esigenze.

Vi consigliamo quindi di ricercare interior designer nella vostra zona, oppure di assicurarvi che il vostro negozio di arredamento di fiducia abbia al suo interno un team di progettisti di interni in grado di soddisfare le vostre richieste.

CAPODANNO A ROMA: PERCHÉ NON ALL’INSEGNA DELLA CULTURA?

Spesso si collega il capodanno a una festa rumorosa e all’insegna dei bagordi. Ma siamo sicuri che non sia possibile festeggiare il veglione in maniera diversa? La serata del 31 dicembre rimane un evento da festeggiare alla grande e, in tal senso, nella capitale non c’è che l’imbarazzo della scelta: dal Capodanno Palazzo dei Congressi (Roma) – un modo per fare un veglione diverso dal solito, sino ai classici cenoni nei ristoranti più o meno raffinati.

Ma a parte la sera del 31, quali sono le opportunità a Roma? Inutile affermare che esistono eventi di tutti i tipi, tra i quali non mancano mostre e musei che possono aggiungere quel tocco culturale al capodanno.

Non solo festeggiamenti: una fine dell’anno culturale

Durante le giornate che vedono il volgere verso il nuovo anno (o i primi di gennaio) sono numerosi gli eventi tra i musei capitolini e diverse esposizioni d’arte che coinvolgono diverse location della città eterna. Tra i tanti eventi, ricordiamo:

  • L´Ara com´era: un racconto in realtà aumentata del Museo dell’Ara Pacis, un modo per rivivere il glorioso passato di Roma grazie a nuove ed entusiasmanti tecnologie
  • I 100 Presepi in Vaticano di Via della Conciliazione, per rivivere una tradizione secolare che unisce sacro e profano, conquistando il cuore di grandi e piccini
  • Leonardo Da Vinci. Il genio e le macchine, presso Palazzo della Cancelleria, consente di scoprire lo straordinario genio di Leonardo e le sue strabilianti invenzioni
  • Presso il Palazzo degli Esami, è invece disponibile la mostra Impressionisti Francesi da Monet a Cézanne, un modo per approfittare del periodo di festa per poter ammirare le opere di alcuni straordinari artisti

A ciò vanno aggiunti gli innumerevoli spettacoli teatrali che, visto il momento dell’anno, vedranno un calendario più fitto del solito. Naturalmente questo è solo un piccolo assaggio: la capitale, forte del suo straordinario passato, offre una serie impressionante di location e opportunità per poter abbinare il divertimento a momenti di relax e di cultura.

EDILIZIA: AFFIDARSI A PICCOLE O GRANDI IMPRESE?

Tra i tanti settori presenti nel nostro paese, l’edilizia pare riuscire sempre e comunque a sopravvivere nonostante gli alti e i (tanti) bassi della nostra economia. Si tratta di un settore che offre lavoro a tantissime persone e, al contempo, offre una varietà piuttosto sconfinata di servizi ai proprietari di case e costruzioni.

In un mare di offerte però, decidere a chi affidare la ristrutturazione della propria casa non è facile: vi sono ditte familiari che operano solo in alcune zone e fanno pochi generi di lavori e invece vi sono ditte più grandi e affermate, come dicos srl a Roma: Edilizia, che operano con decine di operai e si occupano a 360 gradi di ciò che riguarda case e costruzioni.

Grandi imprese o ditte familiari?

Al di là di ciò che può essere la fama o il passa parola, scegliere una ditta a cui affidare la propria casa non è facile. Se da una parte abbiamo ditte grandi e dunque dotate di mezzi e prodotti professionali e moderni, non è detto che la cura per i dettagli e la buona volontà di imprese più piccole siano da meno.

Se si analizza il lato puramente pratico e meno umano, naturalmente chi lavora in grande propone dei vantaggi maggiori. Ciò si rispecchia soprattutto in un fattore determinante (per molti clienti) ovvero i tempi di lavoro: strumentazioni più avanzate e operai maggiori numericamente, in tal senso sono una garanzia notevole.

Basti pensare al rifacimento di un pavimento: si tratta di un lavoro fastidioso, noioso e che va terminato nel minor tempo possibile. Affidarsi a team numericamente adatti o al singolo operaio, può comportare una certa differenza… a livello qualitativo invece, spesso e volentieri non esistono particolari diversità tra una tipologia o l’altra d’impresa: se non si conosce con chi si ha a che fare, bisogna sperare che chi mette mano sulla costruzione abbia esperienza e preparazione adeguata.

Come risparmiare?

Vi è una particolare preferenza per chi intende risparmiare qualche euro? A grandi linee, le varie ditte hanno prezzi che non dipendono dalla loro grandezza. Nonostante si pensi di risparmiare con quelle più piccole, spesso i preventivi più veritieri sono presentati dalle ditte più affermate.

In ogni caso, è possibile fare qualunque tipo di raffronto possibile prima di prendere la decisione definitiva e affidare i lavori a una specifica impresa.

SETTORE TURISMO: IL FUTURO È SUL WEB

Per un paese come l’Italia, il settore del turismo risulta estremamente importante. Più genericamente, anche il settore terziario risulta molto florido nel nostro paese.

Proprio per questo motivo, cogliere le tante opportunità che offre il web può essere la via principale per raggiungere il successo per chi offre, tra le altre cose, servizi in questi ambiti.

Il settore turismo e i notevoli cambiamenti avvenuti recentemente

Fino a qualche anno fa, per organizzare le vacanza, ci si recava fisicamente nella più vicina agenzia viaggi per confrontarsi con gli agenti. Viaggio, albergo, logistica e prezzi erano tutti da discutere e valutare con il personale in maniera diretta.

Al giorno d’oggi, la situazione è radicalmente cambiata e tutto avviene online: la ricerca parte direttamente con Google o con un altro motore di ricerca, si confrontano i biglietti aerei, le tariffe degli alberghi, si contattano eventualmente le strutture via mail o, in alcuni casi, si contattano agenzie viaggio direttamente in rete.

SEO e turismo? Un binomio vincente!

A dimostrazione di quanto il lavoro di posizionamento influenzi positivamente un’attività che si occupa di turismo, basti prendere come esempio un’agenzia SEO che opera nella capitale. Nello specifico, l’agenzia lavora e collabora attivamente con sei clienti collocabili nel settore del turismo: si tratta di attività sparse in tutta Italia e che operano dal settore dell’intrattenimento sino alla ristorazione.

I risultati raccolti in questo senso dai specialisti SEO Roma sono inequivocabili: i risultati che una qualunque impresa turistica ottiene con una strategia complessa e una presenza costante nella rete, sono ottimi. Sul piccolo campione delle attività “accompagnate” durante la loro attività online, queste hanno fatto realizzare un aumento del fatturato piuttosto consistente già nel giro di pochi mesi.

Posizionamento si, ma non solo

Se arrivare ai vertici delle serp su Google è un vantaggio innegabile, va detto come si tratta solo di un piccolo passo. Proporre contenuti sempre nuovi, curare i social network e rendere il sito sempre più user friendly (per non parlare della responsività) sono priorità indispensabili per poter avere successo in rete. Nel complesso, si tratta di un lavoro non così semplice come potrebbe sembrare: proprio per questo motivo, le web agency stanno raccogliendo sempre più clienti in un contesto sempre più competitivo.

L’ITALIA È UN PAESE PER IL TURISMO STRANIERO?

Grazie al proprio patrimonio naturalistico e storico, l’Italia è una delle mete turistiche più ambite al mondo. Sono infatti milioni i visitatori di ogni anno che ammirano le bellezze del nostro paese. Nonostante ciò, è diffusa la sensazione che il bel paese non sia propriamente propenso al turismo internazionale. Questo sentore si manifesta in maniera più o meno consistente attraverso diverse problematiche che si presentano piuttosto insistentemente e che sembrano degli scogli quasi insormontabili per il turista straniero.

Musei e simili: i problemi degli orari e dei giorni di chiusura

Orari e giorni di chiusura di particolari strutture sembrano non andare propriamente incontro al turismo, sia straniero che nostrano. Non è raro leggere di notizie che riguardano musei anche piuttosto importanti che chiudono i battenti in periodi solitamente molto propizi per l’attività turistica.

Se a ciò aggiungiamo orari non proprio elastici, possiamo capire come un turista proveniente dall’altra parte del mondo possa sentirsi molto infastidito dal trovare un’attrattiva importante chiusa proprio durante i pochi giorni (o ore) che ha a disposizione.

Consulta questo sito ufficiale dei musei a firenze ; http://www.firenzemusei.it/home.html

Il difficile rapporto degli italiani con la lingua inglese

Un altro ostacolo che altrove è quasi del tutto superato, coincide con le barriere linguistiche. Negozi e addirittura strutture ricettive o che si occupano di ristorazione non trattano sufficientemente bene l’inglese.

Si tratta di un limite piuttosto impensabile nell’epoca moderna, visto che questo linguaggio è ormai largamente utilizzato in tutto il mondo. Questa lacuna linguistica può creare imbarazzi se non vere e proprie difficoltà.

Nonostante ciò, l’Italia rimane un simbolo

A dispetto degli ostacoli che incontra chi vuole visitare il nostro paese, grazie alla forza della nostra cultura e alla bellezza della nostra terra, riusciamo a rimanere al top per quanto riguarda il turismo internazionale.

Il fascino dell’Italia e degli italiani infatti è ben vivo un po’ in tutto il mondo, dove si vede anche nel made in Italy (e quindi non solo in ambito turistico) un vero e proprio simbolo di stile assoluto.

Sicuramente per mantenere questa immagine però, bisognerebbe innovare una mentalità e un’idea di fare turismo, riuscendo non solo a rendere quanto più possibile il nostro paese ospitale ma trasformando il settore terziario in un’industria capace di trascinare l’Italia fuori da una crisi economica sempre più opprimente.

TURISMO IN TOSCANA: NON ESISTE SOLO FIRENZE E PISA!

La Toscana è una regione che offre tantissime opportunità per chiunque voglia visitarla. D’altro canto la presenza di Firenze con Palazzo Vecchio, la Galleria degli Uffizi e contemporaneamente Pisa con l’omonima torre, mettono un po’ in ombra il resto della regione.

Considerare la Toscana turistica solamente queste due città è un errore madornale, visto che il territorio da essa occupata si presenta ricco di veri e propri tesori storici e naturali che non hanno nulla da invidiare a nessun’altra regione italiana.

Non solo storia ma anche tanta natura

La Toscana presenta un territorio che riesce ad includere un entroterra collinare davvero piacevole con una costa di grande impatto. Proprio in ottica marittima, merita una particolare citazione l’Isola d’Elba, la terza più grande isola italiana.

L’Elba, abbinata alle più piccole isole di Pianosa, Capraia, Gorgona, Montecristo, Giglio e Giannutri, costituisce il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano: di fatto un vero e proprio tesoro naturalistico non solo della regione ma anche di tutta l’Italia. Sempre a livello naturalistico va sottolineata la presenza delle pianure della Maremma, con i suoi suggestivi scorci.

Per quanto riguarda le spiagge poi, ne esistono molte capaci di accontentare anche i turisti più esigenti: dalla Castiglione della Pescaia alla Cala del Gesso, passando per San Vincenzo sino alla spiaggia di Colle Lungo.

Storia e città

Quello che fu il Granducato di Toscana, mostra ancora con orgoglio le sue vestigia. Oltre alle suddette due città, esistono davvero tanti centri più o meno piccoli centri urbani dalla straordinaria storia.

Il primo che viene in mente è Siena, con il suo leggendario Palio divenuto ormai famoso in tutto il mondo. Non mancano naturalmente i nomi di altri comuni che possono offrire un’esperienza notevole ai viaggiatori che hanno la fortuna di soffermarcisi: Lucca, Volterra, Arezzo, Montepulciano, Viareggio, Montecatini Terme e tanti altri paesi, magari di dimensioni modeste, ma dalla storia e dagli scorci straordinari

Come tante altre regioni italiane, la Toscana offre moltissimi spunti per i turisti. Limitarsi ai nomi più altisonanti, spesso è dettato dal poco tempo a disposizione, ma ciò non deve essere una scusa per non esplorare una regione ricca di tesori storici e naturalistici.